Chi puo donare il seme?
Un donatore di seme dev’essere un uomo giovane (tra i 18 e i 35 anni), che desideri volontariamente donare seme affinché possa essere utilizzato da coppie che si sottoporanno a diverse tecniche di riproduzione assistita.
Il donatore deve avere i seguenti requisiti:
. Essere in buono stato di salute fisica e psicologica.
. Non essere adottato (non potrebbe dare informazioni riguardo alla salute dei suoi genitori biologici).
. Non avere antecedenti familiari di malattie ereditarie.
. Avere un seme con delle caratteristiche ottime in quanto a numero, morfologia e mobilità.
. Risultare zeronegativo alla sifilis, hepatite virica, herpes, citomegalovirus e al virus d’immunodeficenza umana.
. Non avere infezioni batteriche riscontrabili in colture di orina e seme.
. Impegnarsi a collaborare con il centro.
Qual è il processo per selezionare un donatore?
È imprescindibile valutare i parametri seminali basali: numero, mobilità e morfologia degli spermatozoi, il possibile donatore raccoglierà un campione di seme per il centro, che verrá analizzato nel laboratorio.
Con questo campione si realizzerá un test di congelazione-scongelazione; dal momento che i campioni dei donatori si conservano congelati per il loro successivo utilizzo, è necessario valutare le reazioni a questo stesso processo.
Se il campione ha dei valori ottimi, il donatore farà un colloquio con lo specialista per tracciare la sua storia clinica e fare delle analisi. Successivamente l’andrologo lo sottoporrà ad una visita completa per escludere qualsiasi anomalia, e valutare se acettarlo o no come donatore.
Una volta accettato, dovrà portare perodicamente dei campioni di seme.
In ogni caso il numero totale di campioni da rilasciare (normalmente tra i 5 e i 10) si valuta in funzione delle caratteristiche del donatore e delle necessità del banco, secondo i criteri del laboratorio.
Trascorsi sei mesi dal rilascio del campione, il donatore tornerà al centro per farsi delle analisi e confermare la negatività della sua sierologia.
Quante volte si puo’ donare il seme?
Si consiglia una donazione alla settimana per un periodo di tre mesi circa.
Con la donazione, il donatore accetta di prendere un impegno con il banco per il quale, salvo eccezioni (periodo di esami, vacanze, ecc.) e con preavviso, si compromette a rilasciare campioni con una certa frequenza.
La donazione è anonima? Si. La legge spagnola dice che i dati riguardanti l’identità dei donatori rimarrà custodita sotto chiave, nel più assoluto riserbo.
Puo’ un donatore conoscere l’identità di suo figlio?
No. La legge dice che la donazione è anonima e che i donatori non hanno il diritto di conoscere l’identità del figlio nato. Così come anche per il figlio nato con queste tecniche è impossibile conoscere l’identità del donatore.
C’è qualche compensazione economica?
La donazione di seme è considerata un gesto altruista per aiutare le coppie sterili, ma è pur sempre previsto un rimborso per il tempo dedicato e gli spostamenti che deve affrontare il donatore.
Quando si smette di essere donatore?
Quando lo decide il donatore di sua propria volontà, ma anche nei seguenti casi:
- Quando la qualità del seme in campioni successivi non permette la sua congelazione o quando, dopo la congelazione, la soppravvivenza non sia acettabile.
- Quando si riscontrano anomalie nelle analisi del sangue.
- Quando si raggiunge il numero massimo imposto dalla legge: sei figli con il seme di uno stesso donatore.
Bisogna firmare qualche consenso?
Sì, un documento in cui si parla degli aspetti legali che hanno a che fare principalmente con la sicurezza dell’anonimato e con il fatto che il donatore non ha nessun diritto né dovere sui possibili figli frutto della sua donazione.
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